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mike brodie

MIKE BRODIE

Paolo Pellegrin by Kathryn Cook

PAOLO PELLEGRIN

Ho acquistato il suo libro "Dies irae" (2011, Amazon book) dove sono raccontate alcune delle tragedie legate alla guerra degli ultimi anni.

Pellegrin è un fotogiornalista, uno "dentro", uno che racconta giornalisticamente con immagini e senza parole, immagini "incompiute" come dice lui, nel senso che hanno spesso sfocature e mossi, realizzate su pellicola.

La fotografia ha la capacità straordinaria di fare convivere lo specifico e l’universale. Non che sia facile trovare il punto d’equilibrio. Ogni fenomeno storico è fatto di singoli drammi umani che non possono essere ignorati, altrimenti restano solo le fredde ragioni della politica. Ma avendo lavorato per anni in Medio Oriente so che non puoi capire il perché di quelle guerre infinite e fallite senza andare oltre l’evento”.

Persona di poche parole Pellegrin che in pubblico durante la "Repubblica delle idee" a Bologna 2017 risponde alle domande del direttore Calabrisi in modo semplice e stringato. Le fotografie invece dicono molte cose e nell'intervista di Fotocrazia (link) si evince lo spirito del fotografo e il suo modo di interpretare il proprio lavoro.

Il libro "Dies irae" è esemplificativo del lavoro di Pellegrin, è un libro da acquistare e tenere anche semplicemente come documento di questi drammi che conosciamo poco o solo tramite la "narrativa" politica che appare in televisione.

Link:

http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2015/10/02/una-foto-non-cambia-la-storia-le-appartiene/

 

https://pro.magnumphotos.com/C.aspx?VP3=CMS3&VF=MAGO31_10_VForm&ERID=24KL535Y9H

 

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